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CENNI STORICI

Nel febbraio del 1919 nasce, come piccolo spaccio di generi alimentari, la Cooperativa Agricola di Villa Cortese (ora Cooperativa Alto Milanese), proponendosi di “acquistare beni alimentari e derrate di qualsiasi genere per rivenderle ai prezzi più miti correnti, convertendo in risparmio a favore dei consumatori l’eventuale risultanza di detti bilanci”.
La Cooperativa nasce in un contesto sociale fortemente provato dalla Grande Guerra i cui effetti, soprattutto la disoccupazione, si facevano fortemente sentire contestualmente ad un esteso ed intenso sviluppo di nuove forze politiche.
Da questo clima ricco di iniziative politiche, anche la Cooperazione riceveva impulso ed andava estendendosi nei vari comuni della Valle Olona e dell’Alto Milanese.
A prendere la decisione di fondare la Cooperativa a Villa Cortese furono alcuni soci del preesistente Circolo “Concordia”, sorto nel 1904. Si trattava di una società non ancora registrata nei pubblici registri e, pertanto, priva di personalità giuridica che, all’inizio della sua attività risentì fortemente delle limitazioni imposte da leggi emanate durante la guerra ed ancora vigenti.
Ciononostante lo sviluppo della Cooperativa fu lento ma inarrestabile, anche durante i primi anni del regime fascista dal quale non si ricevettero pesanti forme di pressione, stanti anche i rapporti di formale correttezza sempre mantenuti dal Consiglio d’Amministrazione.
Soltanto nel novembre del 1932 la Cooperativa venne ufficialmente costituita, con la denominazione di “Unione Cooperativa Agricola”, ponendo fine ad una situazione precaria che durava da quattordici anni.
Di conseguenza, la Cooperativa veniva automaticamente iscritta all’Ente nazionale Fascista della cooperazione, modificando il nome in Società Cooperativa Agricola.
La profonda compenetrazione tra mutualità, cooperazione e resistenza rendeva necessario, agli occhi dei dirigenti fascisti, seri provvedimenti che portarono ad uno stretto controllo e ad una limitazione dell’operato delle Cooperative.
Ciononostante, la Cooperativa di Villa Cortese proseguì nella sua attività, attraversando ben difficili momenti quali, negli anni della seconda Guerra Mondiale, l’ufficializzazione della mancanza di liquidità per pagamenti “a pronta cassa oppure a breve scadenza”. Le difficoltà economiche continuarono a pesare fino alla fine degli anni ’50, benchè la società non lesinasse la propria generosità nei confronti dei principali organismi sociali presenti sul territorio.
Da quel momento in avanti inizierà la ripresa della Cooperativa, agevolata da una svolta che porterà ad abbandonare una conduzione di tipo “familiare” per dotarsi di un sistema tecnico-amministrativo più adeguato alla struttura ed al volume d’affari raggiunto.
E’ a questo punto che entra in scena la figura di Angelo Franchi, recentemente scomparso, dapprima direttore e quindi Presidente della società per lunghi anni. Con il suo ingresso in Cooperativa si è avuta la trasformazione di una piccola attività in una struttura capace di coniugare i principi cooperativi e le esigenze di mercato e dei soci consumatori.
Negli anni ’60 inizia a maturare il progetto di unificazione che, gradualmente nel corso degli ultimi decenni, ha portato all’unificazione di quasi tutte le piccole Cooperative della zona dell’Alto Milanese (originando così quella che è l’attuale Cooperativa Alto Milanese) e che ha visto l’apice con l’incorporazione, nel 2005, della Coop Ticino-Olona, titolare di ben undici negozi.
Tale progetto non si è poi arrestato, giungendo nel 2006 a vedere anche la conclusione dell'unificazione con la Cooperativa Edificatrice e di Consumo di Magnago (Bienate) e con la Cooperativa di Consumo Sant'Ambrogio, di Vanzaghello. Tale unificazione è stata concordata con decorrenza dal 1° gennaio 2007.